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Genova, 5 dicembre 2014

Celebrazione di Santa Barbara

di Anna Gariglio

 
Immagine di repertorio (Il Secolo XIX)

In occasione della festa di Santa Barbara, la Guardia Costiera Ausiliaria - Regione Liguria ha partecipato alla celebrazione religiosa nella cattedrale di San Lorenzo a Genova  al cospetto delle Autorità Civili e Militari e dei Vigili del Fuoco. I Volontari Matteo Bergamasco e Noemi Lombardi hanno preso parte alla rappresentanza delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, durante la S. Messa celebrata dall'Arcivescovo di Genova, Cardinale Bagnasco. La celebrazione, come sempre composta e rigorosa, è  stata caratterizzata dalla significativa omelia del Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco che, prendendo spunto dalla testimonianza del martirio di Santa Barbara,  ha voluto richiamare i presenti ad una  riflessione sui valori della coerenza e dell’integrità nelle scelte di vita.

Sua Eminenza ha voluto sottolineare l’esigenza di agire in controtendenza con quanto l’attuale clima sociale suggerisce.

In considerazione dell’impegno e della dedizione richiesti dagli importanti incarichi svolti  dai presenti, l’Arcivescovo ha invitato a portare avanti, sempre, nelle vita pubblica e in quella privata, gli impegni assunti anche a costo di grandi sacrifici.

Tutto ciò  a prescindere  dalle critiche e dalle polemiche che potrebbero derivarne, nel difficile confronto con una società dove troppo spesso si perde l’orgoglio della propria integrità, suggestionati dal successo personale di chi si adatta ad essere una banderuola pronta a cambiare direzione ad ogni ostacolo.

Al termine della cerimonia, conclusasi con un breve intervento dell'Ordinario Militare Monsignor Giovanni Denegri e la tradizionale lettura della preghiera del Marinaio e del Vigile del Fuoco, il Cardinale ha salutato personalmente tutti i presenti, compresi gli aderenti alla G.C.A. partecipanti alla suggestiva celebrazione. All’uscita dalla Cattedrale è avvenuta la consegna del calendario 2015 offerto dall’Ordinariato Militare in Italia caratterizzato, come sottolineato nell’intervento di Monsignor Giovanni Denegri, dall’immagine in copertina di Giovanni XXXIII , di recente canonizzato, affiancata da un suo ritratto fotografico ai tempi della sua partecipazione alla Grande Guerra: a significare come l’esperienza da fante e la successiva esperienza come Cappellano Militare abbiano inciso profondamente sulla personalità e sulla pastorale di questo Santo Papa facendo di Lui un formidabile ed efficace promotore di pace.